La carne rossa e processata è cancerogena?

Il concetto di rischio e il cancro

PRENOTA UNA VISITA NUTRIZIONALE

Il ritornello di una nota pubblicità della fine degli anni ‘90 intonava “non han mai fatto male due fette di salame…” sul ritmo di una musichetta allegra che in breve si è rivelata un tormentone, di quelli così martellanti che ti entrano in testa e non escono più. E così fino a pochi anni fa capocolli, bistecche e salsicce comparivano sulle tavole degli italiani, anche due volte al giorno.

dottoressa mila bonomi

Poi, la terribile notizia a infrangere l’idillio di tutti i carnivori: dal 2015 lo IARC (International Agency for Research on Cancer) classifica la carne rossa come probabile cancerogena per colon-retto, pancreas e prostata, ed entra a far parte della Classe 2A degli agenti che causano tumore, e la carne rossa lavorata (salumi e insaccati) come sicuramente cancerogena per colon-retto e stomaco e quindi appartenente alla Classe 1 come gli ormai altri celebri killer, fumo e alcool.

Le opinioni dell’Annals of Internal Medicine…

Il primo ottobre, però, ecco una voce che può sembrare fuori dal coro: un articolo tra le clinical guidelines del notissimo Annals of Internal Medicine e siglato Johnston, B. C., et al. espone una tesi controcorrente e genera non poca confusione. Inutile mangiare meno carne (rossa) di quanto già non facciamo, la nostra salute non ne beneficia, dicono Johnston e colleghi.

… e la risposta di Harvard

Ne deriva un terremoto mediatico niente male e, a distanza di poche ore, nientepopodimeno che da Harvard il contro-articolo: il Nutrition Source della blasonata università ribadisce che prove sostanziali indicano come un maggiore consumo di carne rossa, specialmente se processata, sia associato a un più alto rischio di diabete di tipo 2, disturbi cardiovascolari, alcuni tipi di cancro e morte prematura.

Ma sapete che vi dico? Entrambe le fazioni sono dalla parte della ragione. Confusi? La matassa si scioglie solo se si comprende cosa vuol dire che la carne rossa e lavorata aumenta il rischio di sviluppare tumore.

carne-rossa

PRENOTA UNA VISITA NUTRIZIONALE

Il concetto di rischio

Rischio assoluto

È la probabilità che un effetto per la salute si verifichi in determinate condizioni. Ad esempio, la probabilità che una persona sviluppi una malattia cronica non trasmissibile quale un tumore in generale si basa su fattori quali: età, sesso, alimentazione, attività fisica ed ereditarietà.

Si esprime in numeri assoluti (1 persona su 10) oppure in percentuale (10% di probabilità).

Rischio relativo

È la probabilità che si verifichi un evento in un gruppo di persone rispetto a un altro gruppo con comportamenti, condizioni fisiche o ambienti diversi. Esempio: consumatori di carne vs vegetariani, fisicamente inattivi
vs fisicamente attivi, sovrappeso vs normopeso.

Esempio: il consumo di carne trattata aumenta il rischio relativo di tumore all’intestino del 18% rispetto a chi ne consuma poca o non ne consuma.

Per comprendere i rischi relativi è necessario conoscere i rischi assoluti.

Tra le persone che non consumano o consumano pochissima carne trattata, 56 su 1000 o 5,6% (rischio assoluto) svilupperanno un tumore all’intestino.

Aumentando il consumo di carne trasformata si aumenta del 18% il rischio relativo rispetto la popolazione di riferimento (che ne consuma pochissima o non ne consuma), portando il numero di persone che svilupperanno un tumore all’intestino a 66 su 1000 o 6,6% (rischio assoluto).

Per un aumento del 18% del rischio relativo, aumenta dell’1% il rischio assoluto.

Prenota la tua visita nutrizionale: la prima è gratuita!

Ma… per chi possiede un rischio di sviluppare tumore più elevato rispetto alla popolazione generale a causa di comorbidità quali malattie infiammatorie o forte familiarità?

Per conoscere la risposta a questo e altri interrogativi, le porzioni e le frequenze di assunzione per carni e salumi consigliate nell’ambito di un’alimentazione sana e bilanciata, contattaci: compila il form, scrivici in chat oppure chiamaci e prenota la prima visita nutrizionale. È gratuita!

Trova il centro Top Physio più vicino a casa tua e prenota subito una visita.

Via F. S. Nitti, 13
00191 Roma

Via Trionfale, 5952
00136 Roma

Viale Egeo, 98
00144 Roma

Via d. St. Tuscolana, 124
00182 Roma

Via Prenestina 1156
00132 Roma

Bibliografia

Pubblicità Salumi Levoni: https://www.youtube.com/watch?v=j0cn3_HSUZY.

Lista agenti carcinogeni per l’uomo: https://monographs.iarc.fr/list-of-classifications.

Monografia riguardante la valutazione del rischio di sviluppo tumorale per l’uomo per consumo di carne rossa e processata: https://publications.iarc.fr/564.

Johnston, B. C., Zeraatkar, D., et al. 2019. Unprocessed Red Meat and Processed Meat Consumption: Dietary Guideline Recommendations Form the Nutritional Recommendations (NutriRECS) Consortium. Annals of Internal Medicine, clinical guidelines. DOI: 10.7326/M19-1621.

Articolo dal Nutrition Source di Harvard: https://www.hsph.harvard.edu/nutritionsource/2019/09/30/flawed-guidelines-red-processed-meat/

Per informazioni riguardo AIRC e sue pubblicazioni: https://www.airc.it.

Dove ti fa male?

Compila il form e un nostro specialista ti risponderà