IMPINGEMENT FEMORO-ACETABOLARE: SINTOMI E RIABILITAZIONE
L’impingement femoro-acetabolare è una deformazione della metafisi femorale o del tetto acetabolare che è causa di attrito durante il movimento. Ha una genesi congenita. L’insorgenza della sintomatologia è subdola e si accentua con l’attività sportiva, anche per il sovraccarico della sinfisi pubica e sacro-iliaca. È sempre causa di deterioramento nel tempo del labbro acetabolare e delle superfici articolari e ciò comporta l’evoluzione in artrosi precoce.
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In base alla sede dell’anormalità, distinguiamo 2 tipi di impingement femoro-acetabolare:
- Il Cam, risultato di un’anormale morfologia del femore prossimale, alla giunzione testa-collo.
- Il Pincer, risultato di un’anormale morfologia dell’acetabolo.
La diagnosi clinica che si avvale di diversi test viene confermata attraverso esami di primo livello come l’RX e di secondo livello come la RMN.
È raccomandato un trattamento chirurgico artroscopico precoce che opterà per una riparazione del labbro, una lobectomia parziale o un debridment. Il successivo programma di fisioterapia prevede nelle prime 4 settimane deambulazione in scarico con due canadesi, rinforzo isometrico e kinesiterapia attiva; nelle successive 4 settimane, training deambulatorio fino a completa autonomia, recupero del ROM e idrokinesiterapia; infine nelle successive 4 settimane è previsto il ritorno graduale al lavoro aerobico. I tempi di recupero per la ripresa dell’attività sportivo-agnostica sono stimati intorno ai 4 mesi.