Un messaggio dal direttore della comunicazione
di Top Physio Quality Network

Impieghiamo meglio il nostro tempo: l’era post-Covid e la sua eredità

Da qualche giorno le città hanno recuperato un loro protagonista fondamentale: il rumore.

Ascoltandolo bene però sembra un “rumore nuovo”. È come se ognuno di noi si fosse finalmente riappropriato di un proprio rumore. Riprendere la macchina o il motorino per spostarsi, rioccupare bar e ristoranti per un aperitivo o una cena o semplicemente vedere più gente in strada ci ridà l’entusiasmo di ricominciare dopo un anno e mezzo di “vita sospesa”.

Avevamo accantonato idee e progetti per sopravvivere. Ora che il vaccino ci sta consegnando i suoi effetti positivi abbiamo fretta di recuperare non la vita di prima ma solo il suo meglio e aggiungerci qualcosa di nuovo. Aprire la finestra e risentire il rumore può essere un segnale di ripresa ma deve essere uno stimolo ad impiegare tutti meglio il nostro tempo. Il lavoro certamente come sale della nostra vita ma ora aggiungiamoci anche altro.

Forse dobbiamo vivere più il quotidiano smettendola di programmare sempre tutto. Basta con le agende ingolfate di appuntamenti a volte presi come riempitivo ed assolutamente inutili. Ne hai uno alle 9 ed un altro alle 11? Tra le 10 e le 11 rilassati, leggi qualcosa che ti piace, chiama un amico o un affetto, stai semplicemente con te stesso e ricaricati. Non stai perdendo tempo ma recuperando energia per stare meglio con gli altri.

I medici dovrebbero prendere spunto da questa esperienza unica (speriamo) del Covid per riorganizzare gli appuntamenti con i pazienti. Meno persone al giorno e più tempo per ciascuna. Un’attenzione maggiore al rapporto umano, più pazienza nell’ascolto anche di piccoli dettagli a volte determinanti per una giusta diagnosi. Gli anziani soprattutto meritano tutto questo e glielo dobbiamo.

Raimondo Astarita

Direttore della comunicazione di Top Physio quality network

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