Natale in montagna.
Anche solo per una giornata, siamo riusciti a fuggire dalle grandi città e ci troviamo immersi in un paesaggio mozzafiato, per una volta il freddo è (abbastanza) clemente, la voglia di divorare le piste da sci tanta e il cibo… beh, divoriamo volentieri anche quello!
Aggiungiamo che siamo notoriamente pigri e in alta quota ancor più fiaccati dai ripetuti “addominali” a tavola e “bicipiti” al bancone delle baite-gourmet. Il gioco è fatto: adesso, non vorrei rovinarvi le festività, ma è effettivamente vero che durante il Natale il nostro peso oscilla verso l’alto di poco meno di mezzo chilo, che l’eccesso ponderale è costituito da massa grassa e non da massa magra e che questo incremento di peso potrebbe non venire perduto durante il nuovo anno e anzi aumentato dagli stravizi che ci concediamo in tempo extra-festivo.
Tutto ciò contribuisce in modo significativo a quella che oggi viene chiamata globesità, una vera e propria emergenza di obesità che si sta espandendo in tutto il mondo. Come a dire: non si ingrassa (solo) tra Natale e Capodanno, ma si ingrassa tutto l’anno!
Ecco allora che una discesa con gli sci ai piedi ogni tanto non potrebbe che farci bene. Al di là del dispendio energetico dell’esercizio fisico in sé, l’alta quota e il freddo aumentano il nostro metabolismo basale e la termogenesi per mantenere costante la temperatura corporea. Così magari smaltiamo torroni e panforti.
CHIAMA ORA!Quando sudiamo dobbiamo assumere sali minerali?
Ma che succede se dalla nostra mezza-sciata sudiamo un poco, complici, forse, vestiti poco traspiranti? Il dubbio subito ci assale: se si suda, bisogna integrare i sali minerali?
È vero che con l’attività fisica potrebbe essere utile un supplemento di vitamine e minerali, ma la domanda da porsi è: quando e quanti assumerne? Perché se la quota di microelementi integrati risulta eccedente rispetto a quanto in quel momento richiesto, e con le abbuffate natalizie a supporto è davvero un attimo eccedere, tale surplus nel migliore dei casi verrà eliminato ma potrebbe anche causare effetti “collaterali” come vomito, cefalea e diarrea, accumulandosi in organi e tessuti.
Considerando anche una certa sensibilità individuale e variabile alla disidratazione si può comunque affermare che tutti gli integratori salini non servono per attività fisiche di durata inferiore alle 2 ore; è sufficiente reidratarsi con acqua, eventualmente con aggiunta di carboidrati, nel rispetto della finestra anabolica muscolare, di cui abbiamo già parlato. E, in tutta onestà, non credo che le nostre performance sportive sugli sci superino le 2 ore consecutive di discesa libera.
Ma vediamo come è andata: magari al cancelletto di partenza a essere davvero a posto non era solo la tuta da sci nuova fiammante che si è aggiunta alla nostra collezione, ma anche la nostra composizione corporea! Una valutazione accurata della nostra massa magra e massa grassa aiuterà a fare il punto della questione. E chissà, forse non è vero che ci siamo conciati per le feste!
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