Con il termine iperidrosi si fa riferimento a un eccesso di sudore che interessa principalmente ascelle, mani e piedi. In base alla gravità del disturbo e alle cause scatenanti, si può intervenire in vari modi per curare l’iperidrosi. Si va dai rimedi più semplici, come l’utilizzo di deodoranti antitraspiranti specifici fino a veri e propri trattamenti con elettromedicali. Tra questi, la ionoforesi funziona nel combattere il disturbo in modo pressoché totale con una percentuale di efficacia pari all’85%, rivelandosi la soluzione ideale per molti pazienti.
Iperidrosi: cos’è
Come dicevamo, l’iperidrosi si manifesta in una sudorazione fuori dalla norma che può provocare anche importanti disagi al paziente. Può trattarsi di una condizione diffusa che va a colpire più zone del corpo o di un disturbo limitato a specifiche aree, solitamente quelle più ricche di ghiandole sudoripare. Si parla di iperidrosi secondaria quando il disturbo si verifica come conseguenza di alcune patologie che andremo a conoscere nel corso dell’articolo; quando invece l’iperidrosi non è legata a una condizione patologica di fondo e non ha una causa ben riconoscibile si parla di iperidrosi primaria.
Iperidrosi cause
In caso di iperidrosi secondaria, le cause sono riconoscibili e connesse alla presenza di una patologia pregressa o all’assunzione di particolari farmaci. Questa forma è solitamente generalizzata e va quindi a colpire più aree del corpo. Tra le condizioni patologiche alle quali può essere legata l’insorgenza di iperidrosi secondaria rientrano:
- Ipertiroidismo (condizione patologica per la quale la tiroide produce troppi ormoni)
- Ipoglicemia (condizione derivante dai livelli ridotti di zucchero nel sangue)
- Disturbi cardiocircolatori
- Obesità
- Diabete
- Neoplasie
- Alcuni tipi di infezione come l’HIV
- Patologie che interessano le cellule del sangue e il midollo osseo
Le cause di iperidrosi possono anche essere connesse all’assunzione di farmaci che presentano come effetto collaterale proprio l’eccessiva secrezione di sudore; è questo quel che accade, ad esempio, con alcuni farmaci utilizzati per il trattamento di alcune forme tumorali. L’iperidrosi secondaria può essere anche legata a particolari momenti fisiologici come la gravidanza o la menopausa e può essere peggiorata stati emotivi come ansia, tensione e irritabilità.
In caso di iperidrosi primaria, le cause non sono così facilmente rintracciabili. È stato però messo in evidenza il coinvolgimento del sistema nervoso simpatico che stimolerebbe in modo eccessivo delle particolari ghiandole sudoripare – situate per lo più su mani, piedi, ascelle e viso – dando luogo a questo disturbo. È stata anche riscontrata una certa familiarità in alcuni casi di iperidrosi inducendo a pensare che vi concorra anche una componente genetica nella sua manifestazione.
Iperidrosi rimedi
I pazienti che soffrono di sudorazione eccessiva possono lamentare diversi disagi. Nei casi più gravi il disturbo può diventare davvero limitante, portando chi ne soffre ad avere problemi nelle normali attività quotidiane e ad evitare situazioni di gruppo. Per questi pazienti, la domanda fondamentale è: come curare l’iperidrosi? Come abbiamo sottolineato, nei casi più lievi è possibile limitare e sconfiggere il disturbo utilizzando deodoranti antitraspiranti che contengano cloruro di sodio. Ma nei casi più gravi è necessario un intervento mirato che preveda anche l’utilizzo di elettromedicali. La ionoforesi rappresenta una delle soluzioni ideali per affrontare questo disturbo. Sfruttando la corrente elettrica a bassa tensione, il macchinario permette il rilascio di un farmaco per via cutanea nella zona che necessita del trattamento. Il farmaco, applicato sulle estremità di due elettrodi, viene veicolato sulla pelle, consentendo la coagulazione di una proteina cutanea e la conseguente limitazione dell’attività dei dotti sudoripari. Questo trattamento consente così di riportare a una condizione di normalità la sudorazione nell’area cutanea interessata dal disturbo. È ormai comprovata da diversi studi la grandissima percentuale di successo di questo trattamento che, specifichiamo, deve sempre essere valutato e indicato da un medico. Insomma, la ionoforesi funziona.
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