Uno strappo accidentale

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Il paziente

L’infortunio

Mentre giocava a padel senza aver fatto un adeguato stretching né riscaldamento, il paziente nei primi 10 minuti di attività aveva avvertito una fitta acutissima a livello del polpaccio destro nel tentativo di prendere una palla corta. Il dolore era fortissimo, come se qualcuno gli avesse dato un calcio o lanciato un sasso su quella parte.

Tornato a casa aveva messo subito ghiaccio e preso un anti-infiammatorio. La mattina seguente non riusciva a camminare per cui ha deciso di prendere un appuntamento per una visita fisiatrica che ha fatto 3 giorni dopo.

La visita e la diagnosi

Il fisiatra ha prescritto un’ecografia che ha evidenziato una lesione di 2° grado della giunzione miotendinea del gemello mediale di destra, con raccolta fluida interposta.

La terapia e la guarigione

I primi provvedimenti da prendere sono stati un gambaletto elastico compressivo da indossare per i successivi 10 giorni, ghiaccio locale, rialzo dell’arto infortunato e l’uso di due bastoni canadesi per la deambulazione. Gli è stato quindi prescritto un ciclo di fisiochinesiterapia con macchinari per la scomparsa del dolore e per la cicatrizzazione della lesione muscolare (tecarterapia, laserterapia e magnetoterapia) e un ciclo di idrokinesiterapia che gli ha consentito di iniziare gli esercizi più precocemente, visto che il lavoro in acqua avviene fuori dal carico, in situazione di massima sicurezza.

Già dopo 10 giorni, la deambulazione avveniva senza più dolore: non c’era grande fastidio nell’esecuzione degli esercizi quindi il fisioterapista ha potuto aumentare gradualmente i carichi di lavoro di rinforzo muscolare e ha potuto introdurre anche gli esercizi propriocettivi per riprendere il controllo neuromotorio del distretto caviglia- tendine di Achille – polpaccio.

Al 30° giorno dopo il trauma è stata fatta un’altra ecografia che dimostrava l’avvenuta chiusura della lesione muscolare. Il fisiatra ha potuto così prescrivere l’ultima fase del percorso riabilitativo, ossia la fase di riatletizzazione con il preparatore atletico. Il lavoro si è concentrato sulla ripresa del lavoro aerobico, sulla rieducazione alla corsa ed ai cambi di direzione e su tutto il lavoro di prevenzione di nuovi infortuni (stretching dinamico, rinforzo eccentrico ecc). Come previsto, al 60° giorno dal trauma il paziente ha ripreso la sua attività di padel senza problemi, anzi, con una consapevolezza maggiore di come deve prepararsi all’attività sportiva.

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