FRATTURA DELLA ROTULA: CAUSE, RIABILITAZIONE E TEMPI DI RECUPERO

COS’È LA ROTULA

frattura-rotula

La rotula si sviluppa all’interno del tendine del muscolo quadricipite del femore e si porta contro la superficie articolare anteriore dell’estremità inferiore del femore: poiché il tendine lontano dall’estremità inferiore del femore, migliora l’angolo di approccio del tendine sulla tibia.

La superficie anteriore convessa della rotula è percorsa verticalmente dalle fibre tendinee e il margine superiore da inserzione ai tendini dei muscoli è retto del femore e vasto intermedio. I margini mediale e laterale ricevono i tendini dei muscoli vasto mediale e laterale, e convergono verso l’apice dove si inserisce il legamento patellare. La rotula mantiene un contatto variabile con il femore in tutte le posizioni assunte.

QUALI SONO LE CAUSE DELLA FRATTURA DELLA ROTULA?

Le fratture della rotula possono essere causate da forze indirette o da un trauma. Nel primo caso è comune che il quadricipite rompa la rotula quando si contrae nel tentativo di estendere un ginocchio forzatamente flesso; nel secondo caso invece a causare la frattura può essere un trauma diretto come una caduta o un contrasto sportivo.

I SINTOMI

Il paziente lamenta un dolore più o meno intenso a livello della rotula e si accompagna a tumefazione locale a rapida insorgenza.

LA DIAGNOSI

La diagnosi viene confermata dalla radiografia, che dimostrerà se la frattura è trasversale, verticale o pluri-frammentaria.

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LA RIABILITAZIONE: TRATTAMENTO CONSERVATIVO…

Ovviamente, l’approccio terapeutico varia in base al tipo di frattura.

Se la frattura è composta si può procedere al trattamento conservativo, che consiste nell’applicazione per 4-6 settimane di un tutore bloccato in estensione per evitare la flessione del ginocchio, in modo che la frattura abbia il tempo di consolidarsi.

L’articolarità del ginocchio va evitata perché i tendini del quadricipite potrebbero trazionare i frammenti, allontanandoli tra di loro. È raccomandato lo scarico sull’arto infortunato per almeno 4 settimane.

Per velocizzare la guarigione ossea ci si avvale del trattamento Osteotron, con applicazione locale per 20 minuti al giorno per 30 giorni a domicilio. Se, al controllo radiografico del primo mese lo stato di consolidazione della frattura è soddisfacente, si può iniziare lo svezzamento dal tutore e intraprendere il percorso di recupero articolare e muscolare, iniziando la fisioterapia con contrazioni isometriche del quadricipite e passando poi progressivamente a un lavoro isotonico a resistenza crescente a tolleranza.

… O INTERVENTO CHIRURGICO?

Nei casi più gravi, bisogna ricorrere all’intervento chirurgico di osteosintesi, mediante cerchiaggio e/o sintesi con viti o fili metallici. In questo caso la mobilizzazione del ginocchio sarà consentita più precocemente e la progressione del lavoro è modulata dal medico fisiatra, che monitora costantemente l’andamento del recupero insieme al chirurgo ortopedico e al fisioterapista.

I TEMPI DI RECUPERO

In entrambi i casi (trattamento conservativo e chirurgico) sono previsti 3 mesi di recupero prima di tornare all’attività sportiva.

Per essere sicuri di evitare ricadute di solito i pazienti vengono indirizzati verso un percorso di preparazione atletica, dove verrà riabituato al gesto tecnico.

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FRATTURA DELLA ROTULA: CAUSE, RIABILITAZIONE E TEMPI DI RECUPERO

COS’È LA ROTULA

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La rotula si sviluppa all’interno del tendine del muscolo quadricipite del femore e si porta contro la superficie articolare anteriore dell’estremità inferiore del femore: poiché il tendine lontano dall’estremità inferiore del femore, migliora l’angolo di approccio del tendine sulla tibia.

La superficie anteriore convessa della rotula è percorsa verticalmente dalle fibre tendinee e il margine superiore da inserzione ai tendini dei muscoli è retto del femore e vasto intermedio. I margini mediale e laterale ricevono i tendini dei muscoli vasto mediale e laterale, e convergono verso l’apice dove si inserisce il legamento patellare. La rotula mantiene un contatto variabile con il femore in tutte le posizioni assunte.

QUALI SONO LE CAUSE DELLA FRATTURA DELLA ROTULA?

Le fratture della rotula possono essere causate da forze indirette o da un trauma. Nel primo caso è comune che il quadricipite rompa la rotula quando si contrae nel tentativo di estendere un ginocchio forzatamente flesso; nel secondo caso invece a causare la frattura può essere un trauma diretto come una caduta o un contrasto sportivo.

I SINTOMI

Il paziente lamenta un dolore più o meno intenso a livello della rotula e si accompagna a tumefazione locale a rapida insorgenza.

LA DIAGNOSI

La diagnosi viene confermata dalla radiografia, che dimostrerà se la frattura è trasversale, verticale o pluri-frammentaria.

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LA RIABILITAZIONE: TRATTAMENTO CONSERVATIVO…

Ovviamente, l’approccio terapeutico varia in base al tipo di frattura.

Se la frattura è composta si può procedere al trattamento conservativo, che consiste nell’applicazione per 4-6 settimane di un tutore bloccato in estensione per evitare la flessione del ginocchio, in modo che la frattura abbia il tempo di consolidarsi.

L’articolarità del ginocchio va evitata perché i tendini del quadricipite potrebbero trazionare i frammenti, allontanandoli tra di loro. È raccomandato lo scarico sull’arto infortunato per almeno 4 settimane.

Per velocizzare la guarigione ossea ci si avvale del trattamento Osteotron, con applicazione locale per 20 minuti al giorno per 30 giorni a domicilio. Se, al controllo radiografico del primo mese lo stato di consolidazione della frattura è soddisfacente, si può iniziare lo svezzamento dal tutore e intraprendere il percorso di recupero articolare e muscolare, iniziando con contrazioni isometriche del quadricipite e passando poi progressivamente a un lavoro isotonico a resistenza crescente a tolleranza.

… O INTERVENTO CHIRURGICO?

Nei casi più gravi, bisogna ricorrere all’intervento chirurgico di osteosintesi, mediante cerchiaggio e/o sintesi con viti o fili metallici. In questo caso la mobilizzazione del ginocchio sarà consentita più precocemente e la progressione del lavoro è modulata dal medico fisiatra, che monitora costantemente l’andamento del recupero insieme al chirurgo ortopedico e al fisioterapista.

I TEMPI DI RECUPERO

In entrambi i casi (trattamento conservativo e chirurgico) sono previsti 3 mesi di recupero prima di tornare all’attività sportiva.