ROTULA BIPARTITA

COS’È LA ROTULA

rotula-bipartita

La rotula si sviluppa all’interno del tendine del muscolo quadricipite del femore e si porta contro la superficie articolare anteriore dell’estremità inferiore del femore: poiché il tendine lontano dall’estremità inferiore del femore, migliora l’angolo di approccio del tendine sulla tibia.

La superficie anteriore convessa della rotula è percorsa verticalmente dalle fibre tendinee e il margine superiore da inserzione ai tendini dei muscoli è retto del femore e vasto intermedio. I margini mediale e laterale ricevono i tendini dei muscoli vasto mediale e laterale, e convergono verso l’apice dove si inserisce il legamento patellare. La rotula mantiene un contatto variabile con il femore in tutte le posizioni assunte.

La rotula bipartita non è altro che la frammentazione congenita della rotula. È una patologia piuttosto comune che riguarda circa l’1-2% della popolazione.

SINTOMI DELLA ROTULA BIPARTITA

Nella maggior parte dei casi rimane asintomatica e spesso chi ha la rotula bipartita se ne accorge solo nel caso in cui effettua esami strumentali al ginocchio per altre problematiche. Nonostante ciò, a volte, un trauma diretto può causare l’alterazione del rapporto tra i due frammenti e lo sviluppo di una sintomatologia che mima quella di una frattura della rotula.

In caso contrario la rotula bipartita a i seguenti sintomi:

  • morbidezza attorno alla sezione della rotula
  • dolore durante la distensione del ginocchio
  • instabilità
  • gonfiore

DIAGNOSI DELLA ROTULA BIPARTITA

La diagnosi della rotula bipartita è inizialmente clinica, ma solo attraverso l’uso della diagnostica per immagini (RX o risonanza magnetica) si può diagnosticare con certezza questa patologia.

Inizialmente potrebbe essere scambiata per una rotula rotta, ma a differenza di questo caso la rotula bipartita non ha né i bordi frastagliati, né gli angoli acuti tipici di un osso rotto.

TRATTAMENTO DELLA ROTULA BIPARTITA

Nella maggior parte dei casi, soprattutto se asintomatica, la rotula non ha bisogno di essere curata.

Nei casi sintomatici, il trattamento è conservativo con un periodo di immobilizzazione seguito da riabilitazione con esercizi di allungamento e potenziamento del quadricipite e dei muscoli della loggia posteriore. Inoltre, il fisiatra potrebbe prescrivere antidolorifici, specialmente nei casi in cui il dolore impedisce di eseguire correttamente le sedute di fisioterapia.

Per evitare ricadute e per essere sicuri di non aggravare la situazione clinica il paziente viene indirizzato verso un percorso di preparazione atletica, dove viene seguito passo passo fino alla completa guarigione.

ROTULA BIPARTITA

COS’È LA ROTULA

rotula-bipartita

La rotula si sviluppa all’interno del tendine del muscolo quadricipite del femore e si porta contro la superficie articolare anteriore dell’estremità inferiore del femore: poiché il tendine lontano dall’estremità inferiore del femore, migliora l’angolo di approccio del tendine sulla tibia.

La superficie anteriore convessa della rotula è percorsa verticalmente dalle fibre tendinee e il margine superiore da inserzione ai tendini dei muscoli è retto del femore e vasto intermedio. I margini mediale e laterale ricevono i tendini dei muscoli vasto mediale e laterale, e convergono verso l’apice dove si inserisce il legamento patellare. La rotula mantiene un contatto variabile con il femore in tutte le posizioni assunte.

La rotula bipartita non è altro che la frammentazione congenita della rotula. È una patologia piuttosto comune che riguarda circa l’1-2% della popolazione.

SINTOMI DELLA ROTULA BIPARTITA

La maggior parte dei casi rimane asintomatica, ma talvolta un trauma diretto può causare l’alterazione del rapporto tra i due frammenti e lo sviluppo di una sintomatologia che mima quella di una frattura.

DIAGNOSI DELLA ROTULA BIPARTITA

La diagnosi di dolore alla rotula è inizialmente clinica, ma solo attraverso l’uso della diagnostica per immagini (RX o risonanza magnetica) si può diagnosticare con certezza la rotula bipartita.

TRATTAMENTO DELLA ROTULA BIPARTITA

Nei casi sintomatici, il trattamento è conservativo con un periodo di immobilizzazione seguito da riabilitazione con esercizi di allungamento e potenziamento del quadricipite e dei muscoli della loggia posteriore.