TENDINOPATIA INSERZIONALE DEGLI ADDUTTORI

La tendinopatia inserzionale degli adduttori è tra le cause più frequenti della pubalgia. Gli adduttori sono un gruppo di muscoli che hanno come funzione quella di addurre, ovvero avvicinare la coscia alla regione mediale del corpo. Il meccanismo d’azione che determina una tendinopatia è l’overuse dell’adduttore, ovvero il sovraccarico del tendine che avviene in modo particolare per alcuni tipi di sport, primi fra tutti il calcio, il rugby e il football. Il calciare e i cambi di direzione sono gesti ripetuti che sottopongono a stress queste strutture. Ciò viene accompagnato anche da un’alterata biomeccanica a livello del pube: retti addominali inadeguati e una ridotta mobilità articolare a livello dell’anca.

I muscoli più coinvolti sono l’adduttore lungo e il retto dell’addome, in quanto le loro inserzioni si sovrappongono una all’altra e insieme s’inseriscono sulla sinfisi pubica. Da non dimenticare, tra le varie cause, le pregresse lesioni peri-giunzionali (vicino alla giunzione tra muscolo e tendine), le lesioni di articolazioni a distanza (ginocchio e caviglia), l’alterata rieducazione funzionale e soprattutto il malfunzionamento della colonna lombare.

SINTOMI

Tendinopatia-inserzionale-adduttori

La diagnosi è, come sempre, indicata dalla storia del paziente: il tipo di sport, il momento in cui si manifesta il dolore e la zona di comparsa del dolore. Un segno piuttosto chiaro di tendinopatia degli adduttori si manifesta quando è la contrazione a gamba tesa dell’adduttore a provocare dolore. Per intendersi: il gesto del calcio oppure il fare perno con la gamba per cambiare direzione durante la corsa.

Normalmente il punto di dolore si localizza sull’inguine, all’incirca alle 6:30 se si ragiona immaginando un orologio sovrapposto. Il dolore viene evocato facendo contrarre gli adduttori a gambe tese o flesse.

TRATTAMENTO E TEMPI DI RECUPERO

Abitualmente il trattamento conservativo per la tendinopatia inserzionale degli adduttori prevede riposoghiaccio e terapia medica con infiltrazioni di anti-infiammatori. Anche laserterapiatecarterapia e tens sono molto utilizzate ed efficaci. Importante è il riequilibrio muscolare a carico dell’addome, della colonna lombare oltre che la propriocezione e lo stretching. Il recupero richiede tra le 3 e le 4 settimane, salvo complicazioni o presenza di lesioni muscolari.

ESERCIZI PER ADDUTTORI

Esiste un modo per rinforzare gli adduttori e ridurre la probabilità di infortunio: gli esercizi a corpo libero. Tra i più utilizzati ci sono:

  • Squat: posizionati in piedi con le gambe divaricate con la stessa ampiezza delle spalle. I piedi con le punte leggermente verso l’esterno e piegarsi sulle ginocchia impiegando circa 3 secondi per scendere e 3 secondi per salire;
  • Aperture con elastico: legare un’estremità dell’elastico al tavolo (o ad un appoggio ben saldo a terra) e l’altra poco sopra al ginocchio. Apri e chiudi le gambe facendo ripetizioni da 20
  • Apertura gambe: distenditi a terra, alza le gambe a 90°, apri e chiudi le gambe senza muovere il bacino

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