SINDROME DI DE QUERVAIN

La Sindrome di De Quervain è la più comune delle lesioni dovute a eccessivo uso del polso e spesso interessa individui che esercitano regolarmente una presa di forza associata a deviazione ulnare del polso, come accade nel tennis.

Si tratta di un ingrossamento della guaina che coinvolge i tendini dell’estensore breve del pollice nonché quelli dell’abduttore lungo del pollice, che trasmettono il movimento rispettivamente alla prima articolazione metacarpo-falangea e alla prima carpo-metacarpica.

SINTOMI DELLA SINDROME DI DE QUERVAIN

sindrome-de-quervain

La stenosi della guaina sinoviale che interessa questi tendini, con conseguente resistenza allo scorrimento, è accompagnata da dolore quando si muove il pollice, soprattutto in estensione e abduzione.

La condizione colpisce le donne con una frequenza fino a 6 volte maggiore rispetto agli uomini. I pazienti lamentano dolore ed edema sul lato radiale del polso e nei movimenti che comportano la deviazione ulnare e la torsione del polso.

TRATTAMENTO E RIABILITAZIONE

Le misure conservative risultano efficaci nel 90% dei pazienti. Queste consistono nell’immobilizzazione per 2-4 settimane in combinazione con FANS e nei pazienti in cui questi trattamenti si rivelano inefficaci nelle iniezioni di corticosteroidi nella guaina circostante il primo compartimento dorsale dell’avambraccio. Le iniezioni tuttavia possono causare la rottura accidentale dei tendini.

Nel caso in cui gli interventi conservativi si rivelino inefficaci può essere necessario l’intervento chirurgico, che consiste in una piccola incisione sul primo compartimento dorsale e nell’apertura della guaina ingrossata che comprende i tendini, al fine di eseguire la decompressione del compartimento e permettere ai tendini di scorrere liberamente.

La riabilitazione post-operatoria consiste inizialmente in una serie di esercizi di mobilizzazione, massaggio e applicazione di ultrasuoni per ridurre al minimo la cicatrice e successivamente si possono aggiungere esercizi di rinforzo. I pazienti ottengono una mobilità senza restrizioni in circa 6 settimane.

Patologie mano e polso

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    La stenosi della guaina sinoviale che interessa questi tendini, con conseguente resistenza allo scorrimento, è accompagnata da dolore quando si muove il pollice, soprattutto in estensione e abduzione.

    La condizione colpisce le donne con una frequenza fino a 6 volte maggiore rispetto agli uomini. I pazienti lamentano dolore ed edema sul lato radiale del polso e nei movimenti che comportano la deviazione ulnare e la torsione del polso.

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    Le misure conservative risultano efficaci nel 90% dei pazienti. Queste consistono nell’immobilizzazione per 2-4 settimane in combinazione con FANS e nei pazienti in cui questi trattamenti si rivelano inefficaci nelle iniezioni di corticosteroidi nella guaina circostante il primo compartimento dorsale dell’avambraccio. Le iniezioni tuttavia possono causare la rottura accidentale dei tendini.

    Nel caso in cui gli interventi conservativi si rivelino inefficaci può essere necessario l’intervento chirurgico, che consiste in una piccola incisione sul primo compartimento dorsale e nell’apertura della guaina ingrossata che comprende i tendini, al fine di eseguire la decompressione del compartimento e permettere ai tendini di scorrere liberamente.

    La riabilitazione post-operatoria consiste inizialmente in una serie di esercizi di mobilizzazione, massaggio e applicazione di ultrasuoni per ridurre al minimo la cicatrice e successivamente si possono aggiungere esercizi di rinforzo. I pazienti ottengono una mobilità senza restrizioni in circa 6 settimane.

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