Le basi neurofisiologiche del deficit persistente di forza del quadricipite a seguito di ricostruzione del legamento crociato anteriore

Le basi neurofisiologiche del deficit persistente di forza del quadricipite a seguito di ricostruzione del legamento crociato anteriore

Le basi neurofisiologiche del deficit persistente di forza del quadricipite a seguito di ricostruzione del legamento crociato anteriore

Le basi neurofisiologiche del deficit persistente di forza del quadricipite a seguito di ricostruzione del legamento crociato anteriore

A. In questo lavoro gli autori hanno stimato la velocità di conduzione delle fibre muscolari del quadricipite in un gruppo di pazienti con ricostruzione del legamento crociato anteriore. I risultati dello studio hanno evidenziato dei deficit significativi nella forza isometrica massima e nella velocità di conduzione delle fibre muscolari del vasto laterale e del vasto mediale dell’arto ricostruito rispetto al controlaterale, riconducibili ad alterazioni nelle unità motorie ad alta soglia di reclutamento e a modificazioni biofisiche del sarcolemma. Il recupero della forza e della funzione del quadricipite rappresenta un obiettivo primario della riabilitazione post-operatoria. Questo studio aiuta a chiarire le basi neurofisiologiche della debolezza persistente del quadricipite a seguito di ricostruzione del legamento crociato anteriore. Una conoscenza approfondita di questo fenomeno è essenziale per ottimizzare i protocolli riabilitativi volti al recupero della forza dei muscoli estensori del ginocchio.

NUCCIO S, DEL VECCHIO A, CASOLO A, LABANCA L, ROCCHI JE, FELICI F, MACALUSO A, MARIANI PP, FALLA D, FARINA D, SBRICCOLI P (2020). Muscle fiber conduction velocity in the vastus lateralis and medialis muscles of soccer players after ACL reconstruction. SCANDINAVIAN JOURNAL OF MEDICINE & SCIENCE IN SPORTS, vol. 30, p. 1976-1984, doi: 10.1111/SMS.13748

B. Il rischio di secondo infortunio a seguito di ricostruzione del legamento crociato anteriore (LCA) è relativamente alto nel calcio ed il persistente deficit di forza dei muscoli estensori del ginocchio rappresenta uno dei fattori che concorre nell’aumentare tale rischio. In questo studio gli autori hanno sfruttato una tecnica innovativa di scomposizione del segnale elettromiografico per analizzare le variazioni nell’attività di popolazioni di unità motorie, identificate dal vasto laterale e dal vasto mediale in calciatori sottoposti a ricostruzione chirurgica del LCA e in un gruppo di controllo. I risultati dello studio hanno evidenziato una minore forza isometrica nell’arto ricostruito rispetto al controlaterale, riconducibile ad un deficit uniforme di frequenza di scarica delle unità motorie del vasto laterale e ad un minore input sinaptico ai motoneuroni spinali. Le evidenze scientifiche di questo studio aiutano a chiarire le basi neurofisiologiche del deficit persistente di forza del quadricipite a seguito di ricostruzione del LCA che, in prospettiva, potrebbero aiutare nell’ottimizzazione dei protocolli riabilitativi per il recupero di tale alterazione.

NUCCIO S, DEL VECCHIO A, CASOLO A, LABANCA L, ROCCHI JE, FELICI F, MACALUSO A, MARIANI PP, FALLA D, FARINA D, SBRICCOLI P (2021). Deficit in knee extension strength following anterior cruciate ligament reconstruction is explained by a reduced neural drive to the vasti muscles. JOURNAL OF PHYSIOLOGY, vol. 599, p. 5103-5120, doi: 10.1113/JP282014