Metodo Newton - Riprogrammazione neuro posturale osteopatica

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Tutti noi ogni giorno siamo soggetti alla forza di gravità che tende a schiacciarci al suolo. Per rimanere in piedi dobbiamo trovare strategie per contrastarla, ma molto spesso questi compensi apparentemente utili ci costano un eccessivo dispendio energetico e producono serie di adattamenti su tutto il corpo che negli anni si strutturano e definiscono la nostra postura. Il nostro corpo finisce così per mettere in atto delle strategie di difesa per non avvertire più dolore, ovvero degli adattamenti funzionali che ci aiutano a non sentire più quel dolore fisso: tuttavia, nel tempo, questi adattamenti diventano zavorre che limitano la libertà di movimento e che finiscono per provocare altre tensioni dolorose che possono degenerare in patologie.

Gli esercizi del Metodo Newton servono a ricercare proprio quel dolore che le posizioni antalgiche assunte nel tempo dal corpo nascondono alla sensibilità. Attraverso la riattivazione di tutto il sistema informativo del corpo, il Metodo Newton ricerca il dolore celato con un semplice obiettivo: risolvere la causa del dolore grazie ai meccanismi di risoluzione spontanei e intrinseci al corpo stesso.

È bene sapere che si può rimuovere una resistenza di difesa solo con una modifica globale dell’equilibrio: è così che i principi del Metodo Newton offrono la possibilità di un cambiamento, una modifica costruttiva e migliorativa della condizione del corpo.

Gli obiettivi del Metodo Newton

  • Riposizionamento del corpo nello spazio.
  • Recuperare i riflessi più semplici, cioè quelli che avvengono a livello del midollo. Questi riflessi permettono di mantenere un equilibrio più stabile, con meno fatica.
  • Favorire il recupero spontaneo, sicuro e definitivo della postura eretta risolvendo molte problematiche che ci affliggono quotidianamente, specie i dolori legati alla colonna vertebrale.
  • Riconsegnare ai muscoli della colonna e del tronco la loro funzione principale. una volta liberati di impegni che non gli competerebbero, i muscoli della colonna e del diaframma si rilasciano spontaneamente e favoriscono il movimento dei fluidi della cavità toracica.
  • Recuperare la funzionalità di tutto il corpo, abbandonando e sostituendo quelle rigidità con altre meno dispendiose così da restituire a ogni organo la sua funzione.
  • Allungamento delle catene muscolari posteriori. Il corpo ritrova così la sua efficienza che aveva perduto a causa della muscolatura antagonista che, non distendendosi più, ostacolava il movimento.
  • Favorire una circolazione dei fluidi migliore: i muscoli decontratti schiacceranno meno anche tutte le vie venose, arteriose, linfatiche, digerenti, respiratorie e urinarie.
  • Permettere agli arti inferiori di mantenere, solo con il loro utilizzo, la stazione eretta e liberare così gli arti superiori dalla funzione anti-gravitaria, così che possano tornare a svolgere altre funzioni più elaborate ponendo il bacino in posizione ortogonale.
  • Ripristinare la fisiologica funzionalità del diaframma, migliorando con la sua spinta il flusso dei fluidi all’interno della cavità toraco-addominale e pelvica. Il diaframma si contrae ogni volta che si compie uno sforzo, partecipa spesso a questo meccanismo di difesa della stazione eretta e diminuisce l’intensità con la quale svolge la sua funzione di pompa. Spesso è contratto in maniera permanente (torace a botte) e compromette l’efficienza della sua funzione di pompa dei fluidi corporei nelle due grandi cavità del torace e dell’addome: in questo modo crea problemi soprattutto al collo e alle spalle e genera talvolta fastidiose cefalee e vertigini.

Le storie di successo

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Recupera la corretta postura e liberati del dolore grazie al metodo Newton!

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